28 Maggio 1980: Un commando dei NAR attacca una pattuglia di polizia per impossessarsi delle armi. Gli agenti reagiscono e nasce un conflitto a fuoco. A terra rimane Francesco "Serpico" Evangelista

Roma

Francesco Evangelista “Serpico”, 37 anni, vicebrigadiere polizia

Entrato nella Polizia di Stato nel 1962 a diciannove anni, dopo aver servizio presso la Scuola Allievi Sottufficiali di Nettuno Evangelista, prestò servizio come appuntato di Pubblica Sicurezza presso la Questura di Roma, alla sezione Volanti, e presso il commissariato Porta Pia al l’epoca sito in Via dei villini a Roma. Per il suo coraggio era chiamato Serpico, dall’omonimo film del 1973 (ndr: diretto da Sidney Lumet e interpretato da Al Pacino). Esperto di arti marziali, aveva effettuato centinaia di arresti. Nel 1975, durante una colluttazione con due ladri d’appartamento nel Quartiere Salario, venne gettato dal primo piano fratturandosi la colonna vertebrale. Salvatosi miracolosamente, già durante la convalescenza, ancora con il busto ortopedico addosso, riuscì a disarmare ed a catturare un rapinatore di banca.

La mattina del 28 maggio 1980, mentre era in servizio in pattuglia con altri due colleghi, davanti al Liceo Giulio Cesare di Roma, attorno alle 8:10 venne attaccato da un commando terroristico appartenente ai NAR, formato da Valerio Fioravanti, Giorgio Vale, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini. Come in altre occasioni, i terroristi avevano come obiettivo quello di disarmare degli agenti e di impossessarsi delle loro armi, come i mitra Beretta, in modo da “ridicolizzare la militarizzazione del territorio” da parte delle forze dell’ordine. La reazione degli agenti, però, scatenò un conflitto a fuoco conclusosi con l’uccisione di Evangelista, colpito da sette pallottole, e il ferimento dei colleghi Antonio Manfreda (ndr: morto anni dopo per le ferite riportate) e Giovanni Lorefice.

Fonte

Wikipedia

Omicidio di Francesco Evangelista

Approfondimenti

RomaToday

Francesco Evangelista: notizie

Fanpage

La storia di Serpico, poliziotto di quartiere assassinato nella Roma degli anni ’70

Spazio70

La morte dell’agente Francesco «Serpico» Evangelista

da PiantiamolaMemoria

da Roma H24

Il Presidente Pertini consegna la medaglia d’oro al valor civile alla vedova di Francesco Evangelista, da Caduti Polizia di Stato

English version

Francesco “Serpico” Evangelista, 37 years old, deputy inspector of Public Security

Entered the State Police in 1962 at the age of nineteen, Evangelista attended the Nettuno School for Junior Officers. He served as a constable of Public Security at the Rome Police Headquarters, in the Traffic section, and at the Porta Pia police station, located at the time on Via dei Villini in Rome. Due to his courage, he was nicknamed Serpico, after the 1973 film of the same name (note: directed by Sidney Lumet and starring Al Pacino). An expert in martial arts, he made hundreds of arrests. In 1975, during a struggle with two apartment burglars in the Salario neighborhood, he was thrown from the first floor, fracturing his spine. Miraculously saved, even during convalescence, still wearing an orthopedic brace, he managed to disarm and capture a bank robber.

On the morning of May 28, 1980, while on patrol with two other colleagues in front of the Giulio Cesare High School in Rome, around 8:10 am, he was attacked by a terrorist commando belonging to the NAR, composed of Valerio Fioravanti, Giorgio Vale, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, and Gilberto Cavallini. As on other occasions, the terrorists aimed to disarm the officers and seize their weapons, such as Beretta submachine guns, to “ridicule the militarization of the territory” by law enforcement. The officers’ response sparked a gunfight that ended with Evangelista’s death, hit by seven bullets, and the injury of his colleagues Antonio Manfreda (who died years later from the injuries) and Giovanni Lorefice.






Associazione Casa della Memoria